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Domenica si corre il Palio di Genova

Città come Siena ed Asti sono famose per il loro palio. Una o due volte all’anno la piazza della città viene adibita a ippodromo per ospitare una corsa di cavalli. È una sfida tra rioni, una perpetua lotta per la supremazia cittadina. Ma lo sapevate che anche Genova ha il suo palio?

Avete capito bene. Niente cavalli, però. Niente ippodromi. Niente polverone. Solo braccia umane e salsedine. Sì, perché il palio di Genova si corre in mare.

Lo spettacolo inizia domenica 28 giugno alle 15.00. Nello specchio d’acqua davanti ai bagni San Nazaro in corso Italia, va in scena il Palio di San Pietro. Una gara a colpi di remi fra i sette “rioni” (o, per meglio dire, borghi marinari) della riviera genovese. Ognuno con una squadra scelta di vogatori e un tipico gozzo (gosso in genovese). Ad ogni rione i suoi colori. E tu, per chi farai il tifo?

rossoblu Foce / Foxe
rossoblu Voltri / Otri
rossoblu Sestri Ponente
rossoblu Sturla-Vernazzola / Sturla-Vernaseua
rossoblu Quinto / Chinto
rossoblu Nervi
rossoblu Sant’Ilario-Capolungo / Sant’Ilâio-Caolongo

Si arriva facilmente con una passeggiata a piedi o con le linee Amt 31 e 31/

Pronti, partenza, via. Qua bisogna vogare, ragazzi. Ci vogliono muscoli, resistenza e intelligenza per gestire il vento e le onde. Dalla riva alla boa, dalla boa alla riva per tre volte. Il pubblico incita i ragazzi. La stanchezza inizia a farsi sentire. Ma la vittoria non è di chi giunge per primo a riva.

Sorpresi? Il Pallio de San Pê, unico nel suo genere, si chiude con una difficile prova di destrezza marinara. Approdato il gozzo sulla spiaggia, il mozzo d’arrampicata – chiamato scimia in genovese – deve salire il più velocemente possibile sul proprio castello e piantare per primo il gagliardetto del suo rione. Solo così potrà regalare alla squadra la sofferta vittoria. Può capitare che un rione conquisti per primo la riva, ma perda la gara in extremis. È accaduto l’anno scorso, quando Sturla si è vista soffiare la vittoria da Voltri per aver fatto cadere la bandierina durante l’arrampicata.

Volete qualcosa di ancor più particolare? Allora vi accontentiamo. Come negli stadi americani gremiti per i big match, l’evento sarà accompagnato da una cronaca in zeneize tenuta dai giovani de A Compagna, per seguire al cardiopalma tutte le fasi della competizione nella lingua della nostra meravigliosa terra.

Ma sarà davvero così antico, questo Palio? In realtà la manifestazione è stata istituita nel 1955, insieme alla Regata delle Repubbliche Marinare. Ma si ispira a una tradizione molto originale. Quella dei pescatori liguri, che usavano gareggiare tra loro per essere i primi a sbarcare e vendere il pescato. Già da 30 anni, comunque, 12 borghi si affrontavano periodicamente davanti alla spiaggia di Prà. Perché San Pietro? Perché il suo nome è storicamente legato alla Foce, “padrona di casa” dell’evento e antico borgo di pescatori per antonomasia. Prima che fosse realizzato piazzale Kennedy, il Palio si disputava proprio davanti alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo. E poi… anche San Pietro era un pescatore. Leggi qui la storia e il programma completo

Per accedere gratuitamente ai bagni San Nazaro e seguire il Palio in prima fila basterà presentare questo documento. A domenega!